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Pietro Friggi cantante lirico(basso), pittore, poeta dialettale.
Nacque a Motta Visconti in provincia di Milano il 29/9/1885 , morì a Milano, sulla gradinata della Stazione Centrale, di ritorno dall'avere cantato a Savona nella "Forza del destino", il 7/4/1948.
Era il primo di otto fratelli e visse a Motta Visconti fino all'età di tredici anni. Ebbe come maestra anche la poetessa Ada Negri.
Partì per Milano, aiutato dalla contessa Maria Suardo, per studiare a Brera, dove conseguì una borsa di studio.
Verso i diciotto anni rivelò una eccezionale voce da basso. Incoraggiato da Arturo Toscanini studiò al Conservatorio G. Verdi con il prof. Bignami e il M.Piccioli. Debuttò giovanissimo e da allora ebbe momenti di fama su tutto il territorio nazionale.
Fin dai suoi esordi fu fortunato e baciato dalla fortuna. Cantò accanto ai più grandi cantanti della sua epoca, cito a caso Tamagno, Gigli, Gina Cigna, Lina Pagliughi , l'amico fraterno il baritono Fregosi e altri...
In una tournée in Cile, con una compagnia di canto italiana cantò con il mitico basso russo Chaliapin, la cui vita si perde nella leggenda, nell'opera Boris Godunov, dove interpretava la difficile parte del "monaco Warlaam". Cantò nei maggiori teatri italiani, Palermo,Venezia, Torino, Milano,Genova, Parma, Piacenza , Reggio Emilia, Rovigo, Trieste,Venezia, dove ricevette la medaglia d'oro dal Comune per meriti artistici, in Spagna, in Portogallo, in India, in Egitto per l'Aida. In Italia venne elogiato da Giacomo Puccini.
Le numerose tournée all'estero lo inducevano a dipingere prevalentemente all'acquerello, tecnica nella quale era maestro, naturalmente fu anche pittore a olio , paesaggista e ritrattista.. Spesso i suoi colleghi cantanti ebbero il ritratto in costume da palcoscenico, e la Madonna da mettere sopra il letto.
A Milano espose alla Permanente e alla Gianferrari.Un gruppo di 19 disegni rappresentanti Milano sotto le macerie e la ricostruzione di importanti monumenti sono visibili dietro appuntamento alla Collezione Bertarelli al Castello Sforzesco.
Furono recensiti sulla "Martinella" alcuni anni fa.
Lasciò inedite le poesie dialettali in dialetto milanese, pubblicate nel 1980 a cura del Comune di Motta Visconti.
I funerali avvennero a Milano, presso la chiesa del Suffragio, con una enorme partecipazione di folla e un grande dolore anche per chi lo ebbe amico e collega.http://digilander.libero.it/pietrofriggi/
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